Mercati azionari: possono ancora generare rendimenti dopo un 2019 irripetibile?

Il 2019 è stato, senza alcun dubbio, un anno estremamente positivo per i listini azionari, che hanno segnato corposi segni positivi un po’ ovunque nel mondo. Per capire al meglio le straordinarie performance fornite dagli indici azionari, però, non si può trascendere da quanto avvenuto negli ultimi tre mesi del 2018, quando i mercati, a causa – in primis – delle minacce da parte di Trump di imporre dazi alla Cina, fecero registrare dei corposi segni negativi. Il presidente degli States, poi, ha imposto delle misure nei confronti del partner cinese, ma con una modalità decisamente meno vigorosa di quanto paventato tramite gli ormai arcinoti, e temutissimi, tweet postati sul proprio account ufficiale.

USA, indici ai massimi: quali sono gli scenari per il 2020?

I dati, d’altro canto, parlano da soli. Restando in ambito statunitense, durante l’amministrazione Trump i tre principali indici di borsa (S&P500, Dow Jones e Nasdaq) sono migliorati di oltre il 50%. Un vero e proprio record: nella storia degli Stati Uniti, nessun altro presidente è riuscito in una simile impresa. Gli indici a stelle e strisce sono ai massimi storici. E non sono pochi i trader ed i piccoli investitori che si chiedono se esista ancora un margine di guadagno negli indici summenzionati. Un dilemma più che legittimo, ma che i maggiori esperti finanziari sembrano poter sciogliere.

Anche l’Asia chiude il 2019 decisamente sotto il segno del Toro; Piazza Affari meglio delle media europea

Nel 2020, infatti, si terranno le elezioni presidenziali statunitensi e Trump, di conseguenza, farà di tutto per sostenere l’economia e la finanza del proprio paese, cercando di assecondarla per ottenere nuovamente l’incarico alla Casa Bianca, oggi più che mai in bilico a causa di alcuni scandali. Negli USA, oltretutto, la maggior parte dei lavoratori investe i propri risparmi in fondi pensione assicurativi privati, che rischiano, qualora ci fosse un tracollo delle borse, di accusare perdite non indifferenti.

Gli Stati Uniti, però, non sono l’unica zona geografica che ha brindato ad un 2019 portentoso. Anche in Asia, infatti, i listini azionari hanno fatto registrare dei portentosi rialzi. Basti pensare, ad esempio, al Nikkei, che ha chiuso con un +18,2% di tutto rispetto: la borsa giapponese è vicina i massimi da 28 anni. Bena anche Shangai, trainata principalmente dai dati estremamente positivi sulla produzione industriale, in controtendenza con quanto si pensava alla fine del 2018.

Risultati estremamente positivi anche nel Vecchio Continente, che negli ultimi sei mesi ha beneficiato, dapprima, dei rumors di un taglio dei tassi della Banca Centrale Europea e, poi, dell’effettiva entrata in vigore della misura stessa. Piazza Affari chiude il 2019 con uno straordinario +30%, un dato superiore alla media delle borse europee (l’Eurostoxx 50 si è attestato attorno ad un +26%). Nei titoli a maggiore capitalizzazione, soltanto uno, Pirelli, ha fatto registrare un rendimento negativo, a testimonianza della grande annata vissuta a Piazza Affari nonostante le tensioni politiche, economiche ed industriali abbiano segnato la quotidianità dello Stivale.

2020: è ancora opportuno investire in Borsa?

Nonostante i forti rialzi dello scorso anno, lo scenario per il 2020 resta moderatamente improntato all’ottimismo. Di certo, non si potranno replicare gli straordinari guadagni del 2019. Ma si possono ancora cogliere delle opportunità nei mercati azionari: giocare in borsa sarà ancora una prerogativa dei risparmiatori di tutto il mondo. D’altro canto, i bassi rendimenti sui mercati obbligazionari, quasi del tutto assenti in ambito europeo, spingono gli investitori ad allocare parte delle proprie risorse sui listini azionari, accettando un po’ di rischio.

Le politiche accomodanti delle banche centrali dovrebbero consentire un moderato aumento delle borse, nonostante, specie in Europa, i dati macroeconomici non siano certamente entusiasmanti, con la locomotiva tedesca che arranca e rischia di trascinare con sé buona parte del Vecchio Continente. Il 2020, a differenza di quanto pensano taluni soggetti, non dovrebbe essere l’anno della grande fuga dal mercato azionario. Piuttosto, si prevede uno scenario particolarmente invitante per i trader “mordi e fuggi”, dato che i listini, con ogni probabilità, si muoveranno lateralmente.

Fxgm: una piattaforma semplice e intuitiva per iniziare a fare trading

Il panorama del trading in Italia è caratterizzato da una moltitudine di piattaforme e broker.

Fortunatamente, per garantire i diritti degli investitori e difenderli da possibili truffe, la Consob ha fortemente regolamento il mercato.

Qualsiasi broker per operare infatti deve seguire una regolamentazione molto restrittiva e deve sempre essere chiara su quelli che sono i rischi a cui vanno incontro i loro clienti.

Negli ultimi anni ha preso piede Fxgm, marchio registrato di proprietà di Depaho Ltd, un’azienda di investimento cipriota costituita nel 2011, che si differenzia dai competitor per una gran quantità di servizi offerti ai propri utenti, compresa una vera e propria Academy per i meno esperti.

Fxgm non è una truffa

Prima di tutto va specificato che Fxgm è un broker assolutamente affidabile.

Il rischio truffa quando si parla di trading è sempre dietro all’angolo ed è importantissimo essere certi dell’affidabilità dell’azienda tramite la quale si investiranno soldi nei mercati azionari o valutari.

Fxgm non solo rispetta appieno la regolamentazione italiana, ma offre anche un ottimo servizio per i propri utenti. Lo testimoniano le tantissime recensioni ed opinioni disponibili in rete, che potrete trovare su moltissimi siti completamente indipendenti dal broker.

Come funziona Fxgm

La prima cosa da fare dopo aver scelto Fxgm è la registrazione. Il sito mette a disposizione due tipi di account, che avranno caratteristiche di investimento differenti: account per privati e account per professionisti.

Le differenze sono elencate nell’apposita sezione, quindi vi consigliamo di leggere attentamente prima di scegliere la tipologia di registrazione da effettuare in base alle vostre caratteristiche.

Una volta effettuata la registrazione e confermato l’account non vi resta che effettuare il login e iniziare a investire.

Fxgm mette a disposizione sia una piattaforma desktop, utilizzabile direttamente online sul sito, che una app, che vi permetterà di fare trading dal telefono comodamente seduti sul divano.

Le risorse per trader

Per aiutare i propri utenti nei loro investimenti Fxgm mette a disposizione una serie di risorse, che in molte situazioni possono fare la differenza tra un investimento di successo e una grande perdita.

Vediamone insieme alcune:

  • Il calendario economico, dove vengono elencate tutte le notizie importanti della giornata in ordine di orario. Questo strumento è molto utile in quanto spesso e volentieri movimenti repentini del mercato coincidono con dichiarazioni di importanti esponenti istituzionali.
  • Il Trading Insider è invece una funzione che mostra una panoramica di tutte le tendenze dei clienti registrati al sito di Fxgm riguardo le posizioni aperte verso determinate posizioni. In poche parole, vi permette di prendere decisioni in base a quello che fanno gli altri trader.
  • Il servizio SMS completamente gratuito con i consigli di mercato degli analisti di Fxgm che vi avvertiranno ogni qual volta ipotizzeranno un cambiamento del mercato.
  • Il glossario Forex, utile soprattutto per i meno esperti. Se ci si vuole cimentare nel mondo degli investimenti è fondamentale infatti imparare i termini tecnici. Questo vi aiuterà soprattutto ad apprendere meglio e seguire meglio i consigli che potrete ottenere tramite i servizi offerti dalla piattaforma.

Quali oggetti deve avere un negozio di compro oro

Avere un negozio del compro oro oggi è molto frequente, basti pensare alla fama di negozi come www.orolive.it. Le persone investono in quest’attività e si lanciano in un mercato molto redditizio. Ma quali sono gli oggetti immancabili in questa tipologia di negozio? Vediamoli insieme.

Un kit per il test dell’oro

La prima cosa che si deve acquistare è un kit per il test dell’oro. Quasi tutti i gioielli che ti verranno offerti non avranno etichette o sigle per cui dovrai imparare da solo a riconoscere il valore del metallo. Gli acidi nel kit ti diranno con quale carato d’oro (argento o platino) hai a che fare. Con questa conoscenza, puoi quindi dare ai tuoi clienti una valutazione corretta dei loro gioielli.

Una bilancia per gioielli professionale

La bilancia anche è fondamentale. Tuttavia si consiglia di non utilizzare una bilancia da cucina per la tua nuova attività; non vanno assolutamente bene per questo tipo di commercio. Stai gestendo un’azienda, falla sembrare professionale. E per questo anche l’occhio vuole la sua parte.

È una buona idea prendere le letture della bilancia almeno una volta al giorno per garantirne l’accuratezza. Mantenere registri aggiornati per evitare problemi legali. Problemi che, sottolineiamo, potrebbero provenire da un cliente o da un ente ufficiale come gli standard commerciali.

Acquista un magnete e una lima

Poiché utilizzerai una calamita ogni volta che qualcuno ti porta un gioiello, e sarà un uso a lungo termine, acquistare un magnete di qualità potrebbe fare la differenza. Lo stesso vale per la lima di metallo, che verrà utilizzata per raschiare via il rivestimento esterno di un pezzo.

Nessuno di questi articoli è costoso e durerà per anni. Puoi trovarli in un negozio di ferramenta o acquistarli online.

Ispezione di gioielli

Avrai anche bisogno di una lente di ingrandimento per visualizzare i dettagli dei gioielli. Quando il cliente ti porta un oggetto, potrebbe avere un segno su di esso per dirti che carato d’oro è. Usando la lente d’ingrandimento avrai la possibilità di controllare eventuali segni distintivi.

Potrebbe essere necessario eseguire un test con l’acido. Dopo aver chiesto il permesso del proprietario, fai un piccolo graffio attraverso lo strato esterno con la tua lima di metallo. Quindi applica l’acido del tuo kit per vedere se è oro piro.

Sii professionale per ottenere rispetto

Quando hai appena aperto l’attività sarai alle prime armi. Per fare esperienza, esercitati sui tuoi gioielli; questo ti darà fiducia quando testerai un cliente.

Se sei autocosciente quando interagisci con le persone che entrano nel negozio, prendi in considerazione l’idea di seguire un corso per avere contatti con il pubblico; questo ti aiuterà a diventare più sicuro quando parli con i tuoi clienti.

Forex Come valutare un trend?

Lo scopo di un Trader è, ovviamente, quello di guadagnare. Per farlo è necessario azzeccare il trend giusto. Anticipare un trend, interpretandone il movimento, significa, infatti, poter entrare o uscire dal mercato al momento opportuno così da poter ricavare il giusto guadagno dall’operazione. Ci sono molti metodi per farlo e tutti utilizzano metodi di analisi, interpretazioni dei grafici e altro ancora, che spesso risultano quantomeno difficili da applicare soprattutto per coloro i quali si avvicinano per le prime volte al mercato del Forex.

Oggi nel mondo del Forex, ci sono degli strumenti molto validi che permettono di automatizzare i trade che vengono fatti, riducendo al minimo i rischi di perdite. Uno di questi è appunto Bitcoin Code, il leader del trading automatico.

Per chi invece volesse cimentarsi in un modello di trading tradizionale, esiste una strategia piuttosto semplice, ma poco utilizzata dai più, che può essere utili per capire quale sarà l’andamento di un trend: è quella di osservare il suo prezzo di chiusura.

Una delle nozioni basilare del Forex è quella relativa al movimento bullish, un andamento che descrive i livelli dei massimi e dei minimi più elevati di un dato trend definendone così l’andamento al rialzo. Il suo esatto opposto è costituito dal bearish, il movimento che descrive, appunto, un trend che tende al ribasso attraverso il rilevamento dei massimi e dei minimi più bassi. Per verificare l’attendibilità delle oscillazioni dei prezzi ed individuare l’andamento di un trend, non sono necessarie complicate operazioni matematiche, che tra l’altro la maggior parte degli operatori non saprebbe risolvere, ma è sufficiente osservare il prezzo di chiusura che ci consentirà di confermare o negare l’andamento osservato sino a quel momento.

In che modo possiamo dunque osservare il prezzo di chiusura per comprendere l’andamento del trend?

Il prezzo di chiusura va osservato tenendo conto di tre semplici elementi:

  • l’apertura: il prezzo della chiusura deve essere superiore di quello osservato all’apertura;
  • la posizione sul grafico: la chiusura deve porsi al di sopra della linea mediana all’interno del range della barra;
  • la chiusura precedente: la chiusura osservata nel momento di nostro interesse deve risultare maggiore rispetto a quella osservata precedentemente.

Come molti di voi avranno intuito le condizioni appena descritte si riferiscono ad un trend al rialzo. Nel caso in cui almeno due di queste tre le condizioni del prezzo di chiusura si verifichino avremo la certezza di trovarci dinnanzi ad un trend al rialzo.

Anche nel caso di un trend al ribasso possiamo analizzare tre elementi che ci indicheranno il reale andamento:

  • La chiusura deve porsi al di sotto del livello osservato in apertura;
  • Osservandone la posizione sul grafico la chiusura deve porsi al di sotto della linea mediana del range del trend;
  • Infine, paragonata alla chiusura precedente, la chiusura osservata deve risultare inferiore.

Come è facile osservare il trend al ribasso presenta in chiusura condizioni esattamente opposte di quelle evidenziate per quello al rialzo: la sussistenza di due dei tre elementi presi in considerazione confermerà l’andamento del trend che stiamo osservando, aiutandoci così a decidere come operare nei suoi confronti.

Si tratta, come avrete avuto modo di vedere, di un metodo davvero molto semplice, alla portata anche dei meno esperti, ma che garantisce un elevato grado di affidabilità.

Do Black: arriva la carta di credito che indica quanto si sta inquinando

Sono sempre più numerose le persone che vogliono potersi mettere sulla strada della sostenibilità ambientale, riuscendo a compiere giorno dopo giorno delle scelte che siano amiche dell’ambiente in cui viviamo e che possano aiutare il pianeta a ritrovare la sua salute, così da potergli garantire un futuro migliore. Tra i cambiamenti che le persone devono necessariamente cercare di mettere in atto per poter ottenere questo risultato, c’è anche un diverso modo di fare acquisti. Ad ogni acquisto che facciamo infatti corrisponde una ben precisa quantità di emissioni di anidride carbonica.

Come riuscire a capire quante emissioni di anidride carbonica sono state prodotte dai propri acquisti? Come riuscire a tenere sotto controllo la situazione? Per farlo è necessario essere in possesso di uno strumento di ultima generazione, come le carte Do e Do Black che sono state progettate dalla startup fintech Doconomy, una giovane realtà aziendale svedese nata nel 2018 da Johan Pihl e Mathias Wikström, e che dovrebbero essere disponibili già a partire dai prossimi mesi estivi. Le carte Do e Do Black sono da considerarsi come delle vere e proprie rivoluzioni nel settore delle carte di credito, ideali per chi vuole prestare attenzione al proprio impatto ambientale. Ecco le loro più importanti caratteristiche.

La carta di credito Do è pensata per chi vuole per ottenere delle indicazioni precise circa le emissioni di anidride carbonica connesse ai suoi acquisti. La carta di credito Do Black invece non offre solo queste indicazioni: una volta raggiunto un certo livello di emissioni blocca la possibilità di fare ulteriori spese. Certo, bloccare le spese è una scelta sicuramente da considerarsi come estrema, ma potrebbe davvero essere l’unica scelta possibile se i consumatori vogliono davvero poter fare la differenza, se vogliono fare in modo che le loro scelte non gravino in modo eccessivo sulle spalle del pianeta in cui viviamo. Vi ricordiamo che queste carte sono state realizzate in collaborazione con MAsterCard.

Il funzionamento delle carte di credito Do e Do Black si basa sul calcolo della quantità di anidride carbonica che ogni persona dovrebbe produrre per poter restare all’interno degli obiettivi per il 2030, che vorrebbero veder dimezzate le emissioni di anidride carbonica. Ovviamente il calcolo è stato effettuato in modo diverso a seconda dei vari paesi, così da poter offrire ad ognuno la massima precisione possibile. La startup Doconomy ha pensato veramente a tutto e infatti ha scelto di utilizzare per la realizzazione delle sue carte materiali di origine biologica, non inquinanti quindi e anche facilmente riciclabili. Non solo, per la realizzazione delle stampe è stata utilizzata una stampante con Air Ink, un inchiostro di recupero, realizzato infatti niente meno che sfruttando la fuliggine di carbone che viene prodotta dalle automobili.

Non solo, i consumatori verranno invitati ad effettuare delle donazioni oppure a partecipare a dei progetti ecosostenibili, certificati dalle Nazioni Unite. Inoltre sarà possibile, per i consumatori che risulteranno a minore impatto ecologico, anche ottenere dei premi finanziari. Ovviamente la gestione della carta e del proprio impatto sull’ambiente in cui viviamo può essere gestita tramite applicazione, direttamente quindi dal proprio smartphone o dal tablet, così da garantire sempre di avere la situazione sotto controllo.

Articolo a cura di Bancamagazine.it

Come aprire un account trading

Un conto di trading è utilizzato come un modo, per un investitore, di acquistare azioni, in relazione agli investimenti. Ma un conto di trading può contenere non solo azioni, ma anche denaro, titoli e molti altri tipi di investimenti.

 Un conto di trading è detenuto da un istituto finanziario e gestito da un commerciante di investimenti per eseguire una strategia di trading per il titolare del conto. Sono disponibili diversi tipi di conti di trading, inclusi conti di cassa e conti di margine. Il consiglio per coloro che vogliono aprire un conto per cominciare ad investire, è quello di affidarsi a piattaforme che hanno una web reputation. Ma come si dà il via ad un conto di trading?

Aprire un conto di trading

Quando apri un nuovo account di trading avrai naturalmente un numero di domande. “Che tipo di account sto aprendo? Dovrei finanziarlo dal mio conto bancario? Mi piacerebbe trasferire tutti i miei investimenti in un unico account. Posso farlo qui? “

Renditi conto che ogni processo di iscrizione all’account di brokeraggio online è leggermente diverso. Concentriamoci sugli elementi chiave che si trovano in tutte le principali società di brokeraggio online per rispondere a un paio di queste domande rapide che pensiamo. “Dovrei finanziarlo dal mio conto in banca?” E la risposta è “Sì,” a causa delle esigenze dell’intermediario devi avere fondi provenienti direttamente dal tuo nome e il tuo nome solo in un account che è impostato in solo il tuo nome e il tuo nome.

Non è possibile utilizzare un conto di un amico per finanziare il proprio account. Il modo migliore per finanziare il tuo account è tramite un bonifico bancario direttamente dal tuo conto corrente o di risparmio nel tuo nuovo conto di intermediazione.

Il tipo di account e le info personali

Durante la procedura di apertura dell’account, la tua società di brokeraggio quella a cui ci siamo affidati deve disporre di una buona quantità di informazioni personali su di te.

Le informazioni sono necessarie per la gestione del conto, il monitoraggio fiscale e altri scopi. Le regole impongono ai broker di raccogliere e verificare determinate informazioni personali. Gli investitori sono sempre tenuti a fornire informazioni personali accurate su se stessi. L’intermediario ha bisogno di tutte queste informazioni in modo che possano contattarti per discutere delle modifiche nei tuoi account per verificare le vendite o gli acquisti e per informarti di una richiesta di margine.

Infine il consiglio è di scegliere sempre piattaforme dotate di mobile app, al fine di avere un servizio migliore, anche per il trattamento dei dati personali

Prodotti di borsa: alla scoperta dei certificati d’investimento

Tra i prodotti di borsa di cui si sente parlare sempre più spesso, dobbiamo ricordare i certificati di investimento, meglio conosciuti semplicemente come certificates. Che cosa sono? Quali vantaggi comportano? Quali regole è bene prendere in considerazione per intraprendere questo investimento al meglio? Cerchiamo di rispondere insieme a queste domande. I certificati di investimento sono strumenti che vengono emessi direttamente da una banca e che hanno come caratteristica principale la possibilità di incorporare diverse strategie finanziarie raffinate in un solo strumento. Anche gli investitori privati quindi hanno in questo modo la possibilità di muoversi sul mercato come fossero dei veri e propri professionisti. I certificati sono inoltre prodotti di borsa che sono quotati sui mercati ufficiali e che sono quindi anche ben regolamentati. La liquidità è garantita, soprattutto perché la banca effettua delle proposte di acquisto e di vendita in modo costante. Il trattamento fiscale inoltre che è possibile ottenere è davvero vantaggioso. Oltre a questo, ci sentiamo in dovere di sottolineare che sono presenti molti diversi profili di rendimento e di sottostanti, nonché molti asset class. C’è insomma la possibilità per ogni tipologia di investitore di scovare l’investimento perfetto per il proprio budget, per i rischi che si desidera correre, per il livello di protezione che si vuole poter ottenere.

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Come funziona l’aumento di capitale

In questa guida ci occuperemo di capire come funziona l’aumento di capitale e di scoprire come sfruttare a proprio vantaggio i prossimi aumenti di capitale per guadagnare. L’aumento di capitale è una fase molto delicata per ogni azienda, una fase che segna la crescita della società. Per sostenere la crescita e per offrire il servizio o il prodotto ad un numero sempre maggiore di clienti, ogni azienda ha bisogno di un aumento del capitale a disposizione.

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Sollecito pagamento: quando è utile e come effettuarlo?

Ogni qual volta un’azienda si trova ad avere a che fare con un cliente che non effettua il pagamento dovuto nei tempi prestabiliti, è possibile intraprendere la strada del sollecito pagamento, inviando quindi al cliente una lettera in cui si chiede che il pagamento venga effettuato quanto prima. Ma il sollecito pagamento è sempre utile? A nostro avviso sì, è sempre utile in quanto è un modo per evitare inutili discussioni con i propri clienti e per riuscire a trovare una soluzione al problema nel minor tempo possibile, instaurando una comunicazione con il proprio cliente e cercando anche ovviamente di venirgli incontro in caso di problemi gravi. Ci sentiamo però in dovere di sottolineare che spesso quando il pagamento dovuto è di somme davvero molto elevate e i tempi non sono stati rispettati non di qualche settimana appena ma di mesi e mesi, allora è molto probabile che il sollecito pagamenti non porti ad alcun tipo di risultato. Provateci comunque, ma è bene iniziare questo iter con le mani avanti, consapevoli che probabilmente non riuscirete in questo modo ad ottenere i vostri soldi.

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Superdollaro e Trump – effetti sui mercati

Con l’elezione di Trump come presidente americano, molte cose sono cambiate per gli Stati Uniti. Le principali azioni del governo, non hanno solo riguardato l’immigrazione, ma le politiche estere hanno, in realtà, fatto da principe nel piano attuato fino a oggi. Make America Great Again è stato lo slogan che ha accompagnato tutta la campagna elettorale dell’imprenditore americano e che lo ha portato alla Casa Bianca, per poterlo fare, fin qui, il Presidente ha attuato una politica economica, estera e monetaria che ha visto a più riprese cambiare lo scenario di un’economia che si era assettata negli ultimi anni e vedeva la sua direzione procedere lungo binari ben definiti.

 

I Dazi

La politica dei dazi, ovvero i provvedimenti che prevedono un aumento delle tasse per l’importazione di tutti i beni che non vengono prodotti su suolo statunitense, tiene banco in tutti i notiziari ogni giorno e a pagarne le conseguenze, per ora, sembra essere l’astro nascente del mercato orientale, la Cina. Anche l’Europa si è vista più volte minacciata dall’introduzione di dazi, questo ha spaventato non poco i partner europei che hanno cercato, durante i vari meeting, di mediare le posizioni quasi autoritarie di Trump.

 

Il Superdollaro

Il rafforzamento del dollaro, rispetto a tutte le monete, anche dell’euro, ha portato gli investitori a far delle valutazioni e prendere provvedimenti. Le politiche di Trump stanno portando nuovamente al Superdollaro come era prima della nascita dell’euro, questo può condurre a non pochi cambiamenti nei mercati. A pagarne le conseguenze di questo cambio di direzione, sembrano essere le valute dei mercati emergenti. Russia, Turchia, Argentina, costrette ad acquistare debito in Dollari, a esempio, si trovano, al cambio, a dover pagare una cifra maggiore rispetto a quanto stimato.

Il futuro per gli investitori

Questo rischio spaventa gli investitori che potrebbero quindi decidere, se non ben preparati, di disinvestire in questi mercati e tornare a profitti più sicuri. I dati, comunque, parlando di un incremento per il prossimo anno di circa il 5% per i mercati emergenti, anche contro un Superdollaro in continua crescita, bisognerà prepararsi e vedere l’evolversi della situazione

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