Conti correnti e conto deposito 2014: ecco la nuova imposta di bollo

Dal primo gennaio 2014 è stato eliminata l’imposta di bollo fissa a 34,20 euro su conti correnti, bancari e postali, aventi giacenze medie di 17.000 euro, mentre è stata aumentata l’aliquota dallo 0,15% allo 0,2% sulla giacenza del conto. Per i conti deposito è stata aumentata l’imposizione sui conti di ammontare compreso tra 250.000 e 500.000 euro. Non sussiste imposizione, invece, come in precedenza, per i conti al di sotto di 5.000 euro. La precedente imposta con il bollo minimo a 34,2 euro, introdotta nel 2011 daldecreto “Salva Italia”, era stata ritenuta penalizzante per il piccolo risparmio, perché un deposito di 10.000 euro veniva tassato al 3,42%, mentre uno da 100.000 euro, invece, pagava soltanto lo 0,2%. La nuova aliquota, benché più alta, introduce un elemento di equità. Appare evidente che sul conto corrente conviene trattenere soltanto il denaro occorrente per le spese più vicine nel tempo destinando, eventualmente, il surplus risparmiato a un conto deposito. Scegliere un conto corrente o deposito non è un’operazione agevole oggi, dato il proliferare delle offerte del mercato. Per individuare il conto più adatto alle tue esigenze devi, difatti, poter confrontare i vari tassi di interesse, servizi offerti, spese di gestione (fisse o variabili, più i costi di ciascuna operazione e dei servizi accessori).

Suggerimenti per scegliere il conto più adatto

Un suggerimento è quello di consultare i siti web sull’argomento. Potrai confrontare, difatti, le diverse offerte di conti molto più agevolmente con il supporto di appositi siti web che da solo. In particolare, nel sito http://www.aprirecontodeposito.com/ troverai tutte le informazioni per confrontare e richiedere l’apertura del miglior conto deposito online più adatto alle tue esigenze. Vediamo ora le differenze tra conto corrente e conto deposito.

Conto corrente e conto deposito 

Il conto corrente bancario è uno strumento che semplifica la gestione del tuo denaro, consentendo di effettuare e riscuotere pagamenti e incassi attraverso la banca che raccoglie, al tempo stesso, i risparmi dedicati a coprire le spese correnti. L’abbinamento delle due finalità distingue il conto corrente dal conto deposito, che, invece, serve soltanto a gestire il risparmio accumulato nel tempo. Le banche corrispondono degli interessi sul conto corrente, a tassi in genere contenuti, quale compenso sulle somme versate. Poiché il conto corrente non costituisce un investimento, ma uno strumento di gestione finanziaria, il tasso d’interesse non è l’elemento principale su cui devi scegliere un conto. Il conto deposito offre, invece, tassi d’interesse più interessanti. Sul mercato sono disponibili diversi tipi di conti correnti e deposito, dalle diverse tipologie di gestione, modalità di uso nonché servizi accessori (bancomat, domiciliazione bollette, ecc.). Soprattutto per i conti deposito oggi esistono numerose offerte di conti online, spesso particolarmente attraenti per le condizioni offerte, differenziati per clienti, come aziende e famiglie, quindi il supporto dei siti web appare particolarmente utile.

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