Cos’è il 5 per mille

Anche quest’anno è arrivato il momento di occuparsi della propria dichiarazione dei redditi e la donazione del 5 per mille è una delle voci che incontriamo quando ci apprestiamo a compilare il nostro modello. Cerchiamo allora di capire cos’è il 5 per mille, cosa si deve fare per disporre questa donazione e chi ne può beneficiare.

Il 5 per mille

Ogni contribuente ha la possibilità di devolvere una somma pari al 5 per mille del proprio Irpef a finalità che siano di interesse sociale. In pratica abbiamo la possibilità di sostenere economicamente organizzazioni, associazioni o enti che svolgono un’attività senza fini di lucro e che sono stati riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate come idonei a ricevere la donazione. L’entità della somma che si può devolvere corrisponde al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e tale dato è reperibile dalla nostra dichiarazione dei redditi.

L’elenco dei possibili beneficiari

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate si trova la lista dei possibili beneficiari, divisi per categorie. Questa lista è denominata “elenco permanente degli iscritti” e qui sono registrati gli enti che hanno fatta domanda per poter beneficiare della donazione del 5 per mille. L’Agenzia delle Entrate controlla che i requisiti necessari siano soddisfatti ed inserisce gli enti nell’elenco.

Le categorie di enti o associazioni destinatari del contributo sono stabilite. Si tratta di onlus, associazioni senza fini di lucro, oppure enti che operano nel campo della ricerca di tipo scientifico, universitario e sanitario o ancora organizzazioni che lavorano per la promozione, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.

Si può decidere in alternativa di devolvere il 5 per mille al proprio comune di residenza, sostenendolo nelle attività sociali. Infine è contemplata anche la categoria delle associazioni sportive dilettantistiche sostenute dal Coni.

Come si dona il 5 per mille

Nel Modello Unico e nel modello 730 c’è un riquadro appositamente dedicato al versamento del 5 per mille intitolato “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef” e ci sono sei possibili scelte riportate in sei diversi riquadri:

· sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute

· finanziamento della ricerca scientifica e delle università

· finanziamento della ricerca sanitaria

· finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici

· sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza

· sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche

E’ necessario apporre la propria firma in uno (e solo uno) dei sei riquadri sopra indicati.

Salvo il caso delle attività sociali svolte dal comune di residenza, per le altre scelte è possibile anche indicare il codice fiscale della specifica organizzazione alla quale si vuole devolvere la somma. Il codice fiscale può essere reperito direttamente dall’elenco permanente degli iscritti che si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dove sono elencati tutti gli enti con la loro denominazione, indirizzo, città e provincia. E’ indicata anche la categoria di appartenenza.

Nel caso nel riquadro non venga indicato alcun ente specifico, ma venga solo apposta la firma in corrispondenza di una delle sei categorie, la somma verrà ripartita tra gli enti appartenenti a quella categoria.

Per chi non è tenuto a presentare il Modello Unico o il 730 è possibile comunque fare la donazione del 5 per mille utilizzando la Certificazione Unica CU 2017 (ex CUD). A questo modello infatti sono allegate in fondo le schede per il versamento del 5 per mille, identiche a quelle presenti nel Modello Unico o 730.

Questo modulo contenente le schede va consegnato o all’ufficio postale (gratuitamente) oppure al Caf o al proprio commercialista o comunque a chi segue per noi la nostra dichiarazione dei redditi. Deve essere inserito in busta chiusa sulla quale va apposta la scritta “Scelta per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef” insieme al proprio codice fiscale, cognome e nome.

Novità del 2017 per il 5 per mille

Le novità introdotte nel 2017 riguardano solo gli enti beneficiari. Gli enti infatti devono presentare una domanda alla Agenzia delle Entrate per poter essere accreditati come possibili enti beneficiari. Quelli che sono già stati riconosciuti come idonei a ricevere la somma nel 2016, lo sono automaticamente anche nel2017, a meno di sopraggiunti cambiamenti nell’organizzazione, che nel caso devono essere comunicati. L’altra novità riguarda il documento di rendicontazione che deve essere presentato sempre dai beneficiari e che ha lo scopo di attestare l’uso del denaro ricevuto.

Invece per il contribuente nel 2017 non è stata introdotta alcuna novità riguardo al 5 per mille

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