Gli italiani preferiscono il mattone

investimento

In Italia, nonostante la crisi economica, si continua ad investire i propri risparmi. Tanti sono i metodi possibili, ma per i cittadini italiani uno solo è ancora quello indiscusso: il settore immobiliare. Sono infatti i mono e bilocali nei centri urbani a fare maggiormente gola, grazie al prezzo più facilmente accessibile e all’alta possibilità di trasformare questo investimento in una fonte di reddito a lungo periodo. Scenari Immobiliari ha svolto una ricerca a proposito, identificando con il 20,7% degli intervistati coloro che prediligono investire in appartamenti di piccola dimensione. In seguito c’è la scelta di una casa più grande, spesso per la propria famiglia, verso cui opta circa il 19,5% del campione.

Ciò che invece non desta particolare interesse sono i titoli di stato e azioni. I primi infatti vengono scelti dal 9,4% mentre le seconde dal 5,5%, probabilmente perché non vengono ritenuti particolarmente redditizi. Un dato preoccupante, ma perfetto specchio della crisi, è rappresentato dal 23% che rimane fermo ritenendo quello attuale un momento non buono per fare movimenti finanziari. Un’ultima parte, comunque cospicua, si vede il 15,7% degli intervistati preferire assicurarsi una pensione integrativa.

Nonostante si preferisca investire sul mattone la situazione a proposito non è di certo rosea. È necessario, durante una trattativa, tenere conto di moltissimi fattori. Oltre al valore puro dell’immobile bisogna aggiungere i costi d’agenzia, quelli notarili, eventuali lavori ordinari e (ancora più costosi) straordinari. Nel momento in cui si acquista come seconda casa poi tasse e imposte la fanno da padrone, senza dubbio facendo vacillare anche la convinzione dei più forti.

A questo proposito di pronuncia Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari, che conferma questo panorama. “Il credito non aiuta. Le Banche sono restie a concedere mutui e, quando lo fanno, non sostengono più di tanto le famiglie in cerca di casa. Da decenni la percentuale di mutuo concesso non supera il 50% del prezzo d’acquisto.”

Comunque al primo posto tra gli investimenti immobiliari degli italiani stanno gli appartamenti di piccola dimensione a cui si aggiungono coloro che invece ristrutturano casa (il 13,9%) o che acquistano oltreconfine (9,1%).

Il mercato immobiliare ha da sempre manifestato alti e bassi, il periodo nero degli ultimi anni non è di certo una novità. Brusche frenate sul fronte prezzi sono dovute infatti all’andamento dell’economia del Paese e dei tasso d’interesse. Alzatisi questi, il risultato è stato una più complicata erogazione di liquidità da parte degli istituti di credito, creando così minore dinamicità nelle compravendite immobiliari.

Non solamente l’Italia ha subìto questo piccolo terremoto finanziario. La crisi ha fatto calare il valore del mattone nei Paesi più colpiti come per esempio l’America, l’Irlanda, la Spagna, il Portogallo e la Grecia. Essendo il mercato caratterizzato da movimenti ciclici la crisi attuale non impedisce quindi che certi momenti positivi possano essere replicati, in patria o oltreconfine.

 

Leave a Reply