Crollano le richieste di prestiti personali

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La crisi continua a far sentire la propria forza e l’economia italiana, indebolita da un contesto politico incerto, continua ad arrancare. Uno dei settori che desta particolari preoccupazioni è quello relativo ai finanziamenti. D’altronde le richieste di prestiti personali continuano a restare basse confermando un trend in essere da un paio di anni. Questo, ovviamente, si traduce in una minore spesa (in tutti quei beni di consumo come elettrodomestici, auto e mobili). In sostanza la nostra economia è paralizzata.

Tanto per far eun esempio fino a qualche anno fa ottenere un prestito veloce in 24 ore era una cosa alla portata di tutti. Oggi, al contrario, è diventato difficilissimo, se non impossibile.

Questo “calo delle richieste di finanziamento”, quindi, è da imputarsi alla sfiducia degli italiani sia verso gli istituti di credito (molti pensano che sia inutile chiedere un prestito perchè di fatto è difficilissimo ottenerne uno) sia verso la possibilità che il contesto economico migliori.

Inoltre sempre un numero maggiore di famiglie stenta ad arrivare alla fine del mese al punto tale che sostenere anche la rata di rimborso di un prestito diventerebbe troppo gravoso. Il budget familiare è già sotto pressione per le spese relative all’acquisto o all’affitto della propria abitazione, le spese necessarie al sustentamento (bollette, spesa, ecc.) e a quelle per il mantenimento dei figli che sempre più a lungo restano a carico dei genitori.

Tanto per capire la gravità della crisi basti pensare che proprio oggi il Wall Street Journal ha pubblicato uno studio che ha rivelato come siano crollati, negli ultimi 10 anni, i consumi di pasta passando da una media annuale a famiglia di 40 chili agli attuali 31.

Un dato importante che non può far altro che farci riflettere sulla gravità della situazione.

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