Superdollaro e Trump – effetti sui mercati

Con l’elezione di Trump come presidente americano, molte cose sono cambiate per gli Stati Uniti. Le principali azioni del governo, non hanno solo riguardato l’immigrazione, ma le politiche estere hanno, in realtà, fatto da principe nel piano attuato fino a oggi. Make America Great Again è stato lo slogan che ha accompagnato tutta la campagna elettorale dell’imprenditore americano e che lo ha portato alla Casa Bianca, per poterlo fare, fin qui, il Presidente ha attuato una politica economica, estera e monetaria che ha visto a più riprese cambiare lo scenario di un’economia che si era assettata negli ultimi anni e vedeva la sua direzione procedere lungo binari ben definiti.

 

I Dazi

La politica dei dazi, ovvero i provvedimenti che prevedono un aumento delle tasse per l’importazione di tutti i beni che non vengono prodotti su suolo statunitense, tiene banco in tutti i notiziari ogni giorno e a pagarne le conseguenze, per ora, sembra essere l’astro nascente del mercato orientale, la Cina. Anche l’Europa si è vista più volte minacciata dall’introduzione di dazi, questo ha spaventato non poco i partner europei che hanno cercato, durante i vari meeting, di mediare le posizioni quasi autoritarie di Trump.

 

Il Superdollaro

Il rafforzamento del dollaro, rispetto a tutte le monete, anche dell’euro, ha portato gli investitori a far delle valutazioni e prendere provvedimenti. Le politiche di Trump stanno portando nuovamente al Superdollaro come era prima della nascita dell’euro, questo può condurre a non pochi cambiamenti nei mercati. A pagarne le conseguenze di questo cambio di direzione, sembrano essere le valute dei mercati emergenti. Russia, Turchia, Argentina, costrette ad acquistare debito in Dollari, a esempio, si trovano, al cambio, a dover pagare una cifra maggiore rispetto a quanto stimato.

Il futuro per gli investitori

Questo rischio spaventa gli investitori che potrebbero quindi decidere, se non ben preparati, di disinvestire in questi mercati e tornare a profitti più sicuri. I dati, comunque, parlando di un incremento per il prossimo anno di circa il 5% per i mercati emergenti, anche contro un Superdollaro in continua crescita, bisognerà prepararsi e vedere l’evolversi della situazione

Leave a Reply